Azzalin (Pd): «25 aprile simbolo dell’Italia repubblicana»

«La sparata del consigliere Guadagnini sull’abolizione, per il 25 aprile, della Festa per la Liberazione sostituendola con la Festa del popolo veneto è un modo per farsi pubblicità e che sicuramente farà accendere i riflettori, come altri folkloristici provvedimenti approvati da questa maggioranza. In ogni caso siamo davvero alla frutta». È la replica del consigliere del Partito Democratico Graziano Azzalin alla proposta dell’esponente indipendentista. «Dal bilinguismo al Veneto come minoranza nazionale, quindi le leggi che scardinano i parchi e adesso l’abolizione della Festa per la Liberazione, le proposte assurde non si contano più. Entrando brevemente nel merito, Guadagnini parla di lutti e morte, dimenticando quello che rappresenta il 25 aprile: la libertà riacquisita e la pietra fondante dell’Italia repubblicana.

«Qua si mettono in discussione i valori fondanti dello Stato – incalza Azzalin -, superando ogni immaginazione. Tutto questo fa parte di una precisa strategia e avviene in nome dell’autonomia. Che tipo di Regione autonoma si prefigura nella testa di queste persone che dovrebbero essere la classe dirigente del Paese e invece disconoscono la storia e vivono fuori dalla realtà? Ma forse più che di autonomia si dovrebbe parlare di indipendenza, visto che Guadagnini si smarca da “uno Stato che non riconosciamo”. E Zaia – conclude Azzalin – cosa ne pensa di questa sparata separatista di un esponente della sua maggioranza, quando lui invece è pronto a candidarsi alla guida del Paese?».

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