Cassamarca, l’analisi del debito

In un articolo su La Tribuna a pagina 19, Andrea Passerini ricostruisce la situazione debitoria di Fondazione Cassamarca. L’esposizione finanziaria complessiva ammonta a circa 210 milioni di euro di cui poco meno di 180 per l’operazione Appiani mentre il debito strutturale legato ai costi di gestione della Fondazione raggiunge i 30-35 milioni. Numeri pesanti soprattutto a fronte di un patrimonio (bilancio 2015) di 573 milioni.

Tuttavia, un comma all’articolo 3 del Protocollo firmato da Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Acri e adottato lo scorso anno dalla fondazione trevigiana, fissa un paletto preciso: «in ogni caso, l’esposizione debitoria complessiva non può superare il 10 per cento della consistenza patrimoniale». Se il debito strutturale di Cassamrca rientra in questi parametri, non si può dire altrettanto di quello “storico” legato dell’operazione Appiani (anche se il debitore qui risulta la Appiani 1, controllata però al 100% da Cassamarca). Il Protocollo impone inoltre alle Fondazioni indebitate di attuare un piano di rientro entro 5 anni, informando il Ministero, che può dare proroghe in casi eccezionali. Per la Fondazione la scadenza è il 2020, ma farà in tempo a varare il piano?