Germania beve meno Prosecco: «costa troppo»

«In Germania siamo in calo da un biennio. Per i tedeschi il prosecco non deve costare oltre un certo prezzo, e aumentandolo si perdono volumi». Così intervistato da Adriana Rasera su La Tribuna di oggi a pagina 31, il direttore generale della Cantina Produttori di Valdobbiadene, Aldo Franchi (a sinistra in foto), parla delle nuove sfide per le bollicine trevigiane. E snocciola numeri: «forse siamo l’unica Cantina sociale che lavora tutte le denominazioni del prosecco: Doc (242 ettari), Asolo Docg (74), Valdobbiadene Docg (501) e Cartizze (10 ettari), cui vanno aggiunti 10 ettari di Prosecco Doc Biologico».

«In futuro la richiesta di vino bio, soprattutto dall’estero è destinata a crescere, come quella di bollicine senza solfiti e vegane. Questa è la nuova sfida», aggiunge. Nell’ultimo bilancio «abbiamo superato abbondantemente i 40 milioni di euro di fatturato. Contiamo di chiudere il prossimo a 43. Siamo in crescita, anche nell’export. Lavoriamo con una quarantina di stati esteri: principalmente UK, Germania, Svizzera, Sud e Nord America. Attualmente in Gran Bretagna per noi è un boom». Anche se in Germania «abbiamo perso una fascia importante – conclude Franchi – in compenso sono entrati nuovi mercati e puntiamo nei prossimi anni a raddoppiare i paesi, specie oltreoceano considerato che gli Stati Uniti spendono volentieri per bere bene».

(ph: annadimartino.it)

 

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