Malato Sla, Zaia: «testamento biologico diventi realtà»

«Ho il massimo rispetto della scelta di questa persona. Personalmente credo che il testamento biologico debba diventare realtà in un paese civile quale l’Italia si ritiene». Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, sul caso del malato di sla trevigiano che ha avuto la sedazione palliativa nelle ultime ore prima della morte. «Fa piacere che anche il Papa – ha aggiunto il governatore – si sia espresso in quella direzione, del non accanimento nelle cure. Direi però che il testamento biologico è la condizione dirimente per tutti questi casi».

Come riporta l’Ansa, per Zaia «è giusto che ogni persona lasci un suo testamento dicendo “nel momento in cui non sarò più autosufficiente, non più in grado di decidere, diventerò un vegetale e non sarò più in grado di parlare, dispongo che accada questo”. Per esempio che si vada in sedazione, che ci sia un accompagnamento con le modalità che verranno decise dalla persona che è coinvolta». Il presidente veneto ha ricordato che era «ministro quando ci fu il caso di Eluana Englaro. Io ero lì in quel Consiglio dei Ministri e rammento quanto dibattito ci fu».

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