Sla, a Montebelluna primo caso di “sedazione profonda”

Il primo caso di sedazione profonda somministrata a un malato di Sla, è avvenuta ieri a Montebelluna. Il paziente, scrive Michela Nicolussi Moro sull’edizione di Vicenza del Corriere del Veneto a pagina 7, è Dino Bettamin, 71 anni. La malattia gli era stata diagnosticata nel 2012 e, da quando è stato dimesso dall’ospedale come malato terminale due anni fa, ha voluto lottare come un leone fino all’ultimo con tanto di carrozzina e respiratore per godersi quello che gli rimaneva da vivere assieme alla sua famiglia. Quando però lo scorso 5 febbraio si è accorto che stava crollando ha chiesto ai medici che lo assistevano: «Fatemi dormire fino alla fine».

Una volta ottenuto il benestare dei parenti, la Guardia medica ha cominciato ad aumentare il dosaggio di sedativo che già Dino prendeva e il giorno successivo gli sono stati somministrati dei farmaci per il suo caso specifico. «Nonostante le gravi crisi respiratorie, ha vissuto con dignità fino al 6 gennaio, giorno della sua ultima cioccolata calda bevuta ad Asolo con i familiari  – spiega la sua nfermiera Anna Tabarin -. Poi la stanchezza e la depressione l’hanno sopraffatto e ha iniziato a contrastare le macchine. Da lì la sua richiesta». Il tutto è avvenuto nel pieno rispetto della legge prevista per questi casi e con la benedizione del suo parroco. Sul suo caso sarà organizzato un seminario internazionale sul tema del fine vita voluto da Dino prima di morire.

(ph: infermieristicamente.it)

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