Verona, addio traforo: «mancano requisiti minimi»

Tre dirigenti del Comune di Verona, hanno messo nero su bianco la bocciatura del traforo delle Torricelle avviando così l’iter per annullare l’aggiudicazione dell’incarico alle imprese costruttrici. Come scrive Enrico Santi a pagina 12, secondo l’ingegner Giorgio Zanoni, il dirigente dell’ufficio Gare e appalti Chiara Bortolomasi, e il dirigente dell’Ufficio legale del Comune, Giovanni Caineri, il gruppo di imprese non ha i requisiti minimi previsti dal project financing e non disporrebbe degli adeguati finanziamenti. Inoltre nella relazione inviata al sindaco Flavio Tosi si lamenta l’eliminazione dal progetto di alcuni elemnti giudicanti qualificanti per l’opera, ovvero i filtri elettrostatici all’imbocco delle gallerie. I tre dirigenti inoltre sottolineano la mancata disponibilità dell’A4 Holding a partecipare finanziariamente all’opera.ù

«Dagli accertamenti eseguiti dagli uffici -, riassume Michele Bertucco di Verona Piazza Pulita, da sempre contrario all’opera – è risultato che l’associazione di imprese che si era aggiudicate la gara, era priva dei requisiti minimi necessari a proseguire l’iter: Mantovani, che nella società di progetto possedeva l’80 per cento delle quote, si è volatilizzata, la Cordioli è in liquidazione mentre Soveco e Vidoni risultano fallite. È evaporata anche la società autostradale Padova-Venezia e in definitiva, della compagine aggiudicataria sarà rimasto sì e no il 10 per cento».