«Asili nido, Lega vuole bambini di serie A e serie B»

L’onorevole Daniela Sbrollini commenta in una nota la proposta di legge approvata dal Consiglio Regionale Veneto che dà la priorità negli asili nido comunali ai bambini i cui genitori siano residenti in Veneto da almeno 15 anni.  Per la deputata del Partito Democratico si tratta di «un altro provvedimento fortemente ideologico del centrodestra che intende negare l’integrazione, anzi, cerca di ostacolarla. Questa nuova legge non è solamente sbagliata, è un danno enorme alla ricchezza culturale ed economica del nostro territorio. La Lega Nord e la Giunta Zaia – prosegue – vogliono creare bambini di serie A e serie B, dando opportunità solamente a chi è Veneto da molto tempo creando problemi non solo agli stranieri ma danneggiando anche a qualsiasi famiglia italiana che negli ultimi 15 abbia scelto di vivere nella nostra Regione».

«Con questa legge – prosegue Sbrollini – nessuna giovane famiglia vorrà venire ad abitare nel nostro territorio, e sappiamo invece quanto ne avremmo bisogno, vista la preoccupante situazione demografica». La deputata democratica si  dice certa dell’intervento della Corte Costituzionale sulla vicenda, dato che «si limita la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, costruendo invece discriminazioni che non possono essere accettate. Nella scorsa legislatura alla Camera dei deputati ho fatto parte della Commissione per l’infanzia e so bene che il Veneto vive una grande carenza di realtà educative ed insegnanti per l’infanzia, occorre investire di più, non si può risolvere il problema danneggiando la situazione di bambini e famiglie. L’autonomia delle regole che ha la Regione su questi temi – conclude Sbrollini – non può assolutamente ledere i diritti fondamentali di chi vive in Italia. Mi opporrò in tutti i modi a questo terribile provvedimento propagandistico».

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