Cassamarca, Unindustria non candiderà nessuno

«Non ci saranno nostri candidati per la terna di Camera di Commercio in Fondazione Cassamarca». Così, in un articolo di Andrea Passerini su La Tribuna a pagina 17, Maria Cristina Piovesana (in foto), presidente di Unindustria Treviso si sfila dal totonomine nella Fondazione guidata dal 1993 da Dino de Poli al centro di furiose polemiche sugli stipendi d’oro, debiti e tagli. Piovesana dichiara di non volere che «la nostra associazione di categoria si faccia partecipe e corresponsabile di una gestione di Fondazione personalistica, che non risponde alle logiche del territorio, e che mira a coprire rendite di posizione e privilegi ormai inaccettabili», anzichè «rispondere con competenza e professionalità ai bisogni del territorio e dei nostri giovani».

«E’ una scelta – conclude Piovesana – che ho condiviso con il consiglio generale di Unindustria Treviso, e che esprime il nostro disagio e dissenso rispetto a un modo di operare e interpretare il servizio alla comunità». Il posto da sostituire in Cassamarca è quello del consigliere d’indirizzo Carlo Pagotto, imprenditore di Confartigianato e rappresentante di Camera di Commercio, dimessosi per contrasti contro la gestione di De Poli. A quest’ultimo l’ente camerale deve quindi proporre una rosa di tre nomi tra cui il presidente dovrà scegliere il candidato ideale.