Prima i veneti negli asili, è legge

È stata approvata ieri dal consiglio regionale la proposta di legge che dà priorità nell’accesso agli asili nido ai bambini nati da genitori che risiedano e lavorino in Veneto da almeno 15 anni. Come scrive Marco Bonet sul Corriere del Veneto a pagina 2, la proposta porta la firma del tosiano Maurizio Conte e della collega Giovanna Negro. La proposta contiene anche una corsia prioritaria per i bimbi disabili e segue il solco della narrativa autonomista spinta dall’attuale maggioranza.  L’iniziativa si applicherà soltanto ai nidi comunali (il 10% del totale in Veneto) e non a quelli paritari parrocchiali.

«Ci sono genitori che vivono e lavorano in Veneto da sempre che a causa del reddito Isee alto si vedono scavalcati nelle graduatorie per l’accesso ai nidi comunali e per poter mantenere il lavoro sono costretti a pagare rette altissime nei nidi privati – ha argomentato la Negro – . Questo a favore di genitori arrivati qui da qualche anno, con Isee basso, talvolta anche perché uno dei due non lavora. Che poi scusate: se un genitore è disoccupato, perché non tiene il figlio con sé a casa, lasciando il posto a chi ne ha bisogno?». La proposta di legge è stata votatata ad ampia maggioranza con l’astensione di Forza Italia e il voto contrario delle opposizioni.

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