Pd Verona: «gestione Agsm non all’altezza»

La multa da 5,3 milioni inflitta ad Agsm dall’Autorità nazionale per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico «conferma i motivi di preoccupazione per una gestione complessiva delle partecipazioni comunali che non si è dimostrata all’altezza né delle promesse né degli obblighi di legge». È il parere espresso dal gruppo consiliare comunale del Pd veronese. «Speriamo tutti – riporta la nota dei democratici – che l’Autorità possa lenire la sanzione, ma che dopo anni non si sia ancora riusciti a raggiungere un assetto considerato accettabile all’interno della galassia Agsm, alimenta le nostre perplessità sui motivi che non hanno reso praticabile l’idea della holding comunale che proprio Agsm avrebbe dovuto guidare con trasparenza, competenza e professionalità».

«Se è vero – prosegue il comunicato – che in questi dieci anni Agsm ha visto passare diverse gestioni, è anche vero che tutte le gestioni sono nate sotto la stella della medesima amministrazione e non abbiamo mai nascosto le nostre critiche sui meccanismi di selezione dei consigli di amministrazione. Con questa nuova botta il bilancio dei due mandati risulta davvero magro: riserve prosciugate, tante possibilità di alleanze sfumate e di certo questo incidente non aiuta le ipotesi ancora in essere; progetto della grande holding ancora in alto mare. Dopo 10 anni – concludono -, il Sindaco riconsegna piuttosto malconcia la maggiore azienda pubblica della città».

Tags: ,