Baronio-BpVi, don Zanutel in tv non risponde

Il sacerdote che amministra la scuola privata di Vicenza alle domande di Piazza Pulita sul debito insoluto con la banca rimanda al commercialista. Il cui nome resta segreto

Nella puntata di ieri sera di Piazza Pulita, il popolare talk show de La7 condotto da Corrado Formigli, è stato rilanciato il caso del debito della scuola privata vicentina Baronio nei confronti della Banca Popolare di Vicenza, uno scoop del tg di Mentana approfondito da Vvox in due recenti servizi (del 25 gennaio e del 3 febbraio). Secondo l’amministratore unico, don Paolo Zanutel, amministratore unico dell’istituto, l’insolvenza sarebbe pari a 11,5 milioni. Sul bilancio, invece, risulta di 5,8 milioni. Perchè non sono stati restituiti? E come mai questa incongruenza?

Le domande sono state poste al sacerdote dall’inviato dell’emittente Alessio Lasta in una parte del servizio di ieri, girata nella parrocchia berica dei Filippini, dopo la messa celebrata da don Paolo: «Questi undici milioni e mezzo, dove sono finiti?», chiede il giornalista. Risposta del padre filippino: «In tasca di nessuno». Seconda domanda: «Perché lei in bilancio scrive solo 5,8 milioni di euro?». La risposta del padre oratoriano filippino è la seguente: «Non lo so perché non sono commercialista io. Io mi fido del commercialista». Contro-domanda del cronista: «Non è un po’ strana questa cosa?». Risposta: «Molto strana. Saranno gli interessi che saranno al tempo… parli con la banca. Non ho altro da dire». Dopodichè, sollecitato a spiegarsi, perde la pazienza: «non ho altro da dire, chiamo il mio avvocato punto e basta». E alla fine sbatte la porta in faccia all’inviato.

Vvox aveva chiesto, anche per iscritto, di avere il riferimento del commercialista, ma invano. Nel servizio di Piazza Pulita si vede don Zanutel invocare dal pulpito il ritorno ai «valori profondi». Nell’attesa, l’opinione pubblica si accontenterebbe di chiarire i valori del suo bilancio.

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