«Germania non premia poliziotti italiani, il Corsera ha torto»

Il comitato “Prima i Trevigiani” risponde ad un articolo apparso sul Corriere della Sera in merito al caso dell’annullamento dell’onorificenza da parte delle autorità tedesche,a Cristian Movio e Luca Scatà, i due poliziotti italiani che uccisero Anis Amri, il terrorista responsabile della strage al mercato di Natale di Berlino. Motivo del dietrofront tedesco era stata la pubblicazione nei loro profili Facebook ed Instagram, di fotografie e commenti di chiara ispirazione neofascista. Della questione aveva parlato anche il giornalista Danilo Traino che in un articolo pubblicato il 12 febbraio 2017 (“La Germania non premia i due agenti che fermarono lo stragista di Berlino”) aveva scritto che le opinioni politiche degli agenti espresse sui social potrebberro «dare l’idea che certi poliziotti non sono sereni quando affrontano alcune delle questioni di ordine pubblico più delicate del momento, per esempio quelle che riguardano i migranti» con conseguente danno all’immagine e alla reputazione della polizia.

«I due poliziotti hanno provato con i fatti di essere stati più che sufficientemente “sereni” nell’affrontare la questione di ordine pubblico che li ha interessati – si legge in una nota del comitato che replica al Corriere della Sera – certamente i nostri agenti non hanno preventivamente picchiato e sodomizzato il “povero” extracomunitario/terrorista (…) ma anzi, si sono comportati in modo impeccabile sotto il profilo professionale e con grande coraggio sotto quello personale». «La reputazione della Polizia non ha subito alcun danno dall’agire dei due poliziotti e tantomeno dalle loro opinioni politiche (…) Anzi, il loro atto è per ogni italiano motivo di orgoglio – conclude il comunicato – l’encomio, a titolo di esempio ed incoraggiamento per tutti, va loro conferito con la massima pubblicità e solennità (…) L’onore si rende al coraggioso per l’atto compiuto indipendentemente dalle idee politiche professate dall’autore(di destra o di sinistra che siano)».