Confindustria Padova: «ecco cosa chiediamo a Zoppas»

Il presidente di Confindustria Padova, Massimo Finco, scrive alla giunta e al consiglio generale della sua associazione per spiegare le ragioni che l’hanno portato a «sospendere il giudizio» (assieme a Treviso) su Matteo Zoppas, il nuovo presidente regionale degli industriali. Secondo quanto scrive Matteo Marian a pagina 20 del Mattino di oggi, Finco avrebbe sottolineato che l’elezione di Zoppas sarebbe avvenuta in un clima in cui è «mancato il confronto e il dibattito» tra le territoriali venete.

E si sarebbe concretizzata in virtù di «un accordo stretto e chiuso» legato al rinnovo della presidenza nazionale. Per sciogliere la riserva sul nuovo presidente veneto, Finco attende quindi alcuni passi concreti. Il primo punto è il rinnovo della presidenza della Fondazione Nord Est, per la quale Confindustria Padova appoggia l’attuale presidente Francesco Peghin, disponibile ad un nuovo mandato ma ad altre condizioni: la Fondazione «deve diventare un laboratorio di pensiero», scrive Finco.

Un altro punto è quello del premio Campiello, che Finco vorrebbe «più contemporaneo, legato ai giovani e alla scuola». E poi, soprattutto, c’è la questione legata alla struttura di Confidustria Veneto: così com’è oggi «non ha più ragione di essere». Finco chiede l’unificazione dei servizi su scala regionale e la messa punto di un metodo di consultazione che permetta al Veneto di non presentarsi spaccato sulle partite nazionali. «L’unità di facciata non serve a nessuno», conclude quindi Finco.