Mestre, 32enne si accascia in palestra e muore

Il 32enne Angelo Marco Giordano si è spento nella palestra del Gramsci Luzzati alla Gazzera, a Mestre, durante una partita di calcio a cinque tra la sua M.U.C. e l’Autoscuola Dalla Mura. Secondo quanto scrive Marta Artico a pagina 2 de La Nuova Venezia di oggi, “Giordi” (come lo chiamavano gli amici) aveva appena lasciato il campo per scambiarsi con un compagno. Poco dopo essersi seduto sui gradoni della palestra ha improvvisamente smesso di parlare e si è accasciato su un fianco: subito soccorso dai compagni, il giovane faceva fatica a respirare ed è stato disteso a terra.

Mentre due giocatori gli praticavano il massaggio cardiaco e la respirazione, è stato chiamato il 118. Dieci minuti dopo, i sanitari cercavano di rianimarlo, provando anche l’adrenalina: ma nulla da fare. Poco dopo veniva dichiarato il decesso. Angelo se n’è andato giocando a pallone come Piermario Morosini, il giocatore del Livorno su cui aveva discusso la tesi di laurea in scienze motorie. Giordano, originario di Reggio Calabria, aveva dedicato la vita al pallone: era docente di educazione fisica e istruttore, allenava i ragazzi della Fenice Junior e del Real Fenice.

«Era una persona che si dava da fare – lo ricorda il fratello minore Federico – che per gli altri avrebbe fatto qualsiasi cosa, insegnava postura agli anziani, allenava i ragazzi, i bambini, lo faceva con tutto se stesso. Quando ho saputo mi è venuto in mente subito Morosini, perché aveva discusso la sua tesi proprio su di lui, sull’utilizzo dei defibrillatori a bordo campo. Era un pezzo di pane, aveva una pazienza infinita con tutti, dai più piccoli ai più grandi, indistintamente. Era il figlio modello, era un santo, il mio solo fratello».

(Ph. da leggo.it)