Giordani conferma centristi. E Pd va in pezzi

Come riporta il Corriere Veneto di oggi a pagina 11 dell’edizione di Padova, il Pd patavino si è spaccato, imponendo una brusca retromarcia alle primarie locali. Il candidato del Pd Sergio Giordani ha confermato che nell’alleanza che lo sostiene ci saranno il sottosegretario all’ambiente Barbara Degani (Ncd),e gli altri ex bitonciani delusi: «La strada è unire chiunque sia disponibile a rimboccarsi le maniche per uscire da un’emergenza in cui siamo finiti, perché non possiamo permetterci che i distinguo e una sterile gara a chi è più “duro e puro” possa compromettere il percorso». Per Giordani ormai il danno «è grave: in una squadra il clima non va mai rovinato, altrimenti si perde. Non ci siamo. Qualcuno considera me e non Bitonci il nemico da battere».

Dopo il rifiuto di Coalizione Civica, il raggruppamento a sinistra del Pd, contro i sostenitori centristi di Giordani, il segretario locale del Partito Democratico, Antonio Bressa ha scritto una lettera in cui annunciava il divorzio con l’area di sinistra. Il che ha portato Alessandro Tognon e Giorgia Cassandro, membri della delegazione che avrebbe dovuto trattare con Coalizione, a scrivere una contro-lettera di protesta verso Bressa e la linea di Giordani. Nel documento si fa presente che «il segretario ha diffuso un comunicato solitario, senza condivisione».

Per Tognon e Cassandro «non si può cedere alla logica dello strappo» e invitano «tutte le forze progressiste e civiche ad un salto di qualità della discussione per costituire una alleanza forte», specificando che la base di partenza «è l’unità del centrosinistra, con un Pd che ragiona e non fa saltare il banco insieme a Coalizione Civica che abbandona alcuni veti».