Cinghiali sugli Euganei, Berlato: «animalisti esilaranti»

«Davvero esilarante l’iniziativa da parte di alcuni esponenti del frastagliato arcipelago animal-ambientalista mirante ad accreditare la tesi secondo la quale nel parco dei Colli Euganei ci sarebbero così pochi cinghiali da non rappresentare un problema per l’agricoltura, per il territorio e per l’incolumità di chi si sposta utilizzando le vie di comunicazione interne all’area del parco». Inizia così una nota di Sergio Berlato, presidente del gruppo consiliare regionale FdI-An Mcr. «In tanti anni di esperienze maturate a livello nazionale ed europeo – prosegue – , è la prima volta che vediamo effettuare dei censimenti da parte di gruppi di persone che credono di poter censire degli animali schivi e furbi come i cinghiali, incamminandosi alle 8 e mezza di mattina ed inoltrandosi chiassosamente per i sentieri del parco».

«Chiunque abbia un minimo di conoscenza ed un briciolo di buon senso – spiega Berlato – sa che a quell’ora ed in quel modo non si vede nessun cinghiale, anche se nel folto del bosco ce ne sono nascosti a migliaia. Le tecniche di censimento utilizzate da persone esperte sono ben altre e ben note a chiunque abbia un minimo di preparazione». Berlato, che è anche presidente della III Commissione consiliare regionale prosegue: «del resto, se l’obiettivo degli organizzatori di queste “scampagnate” era quello di far credere che nel territorio dei Colli Euganei il problema dei cinghiali non esiste, vanno bene anche queste iniziative al limite del farsesco. Siamo oramai prossimi alla scadenza di fine marzo, termine entro il quale la Giunta regionale si è impegnata a raccogliere le proposte migliorative della gestione dell’area dei Colli Euganei che arriveranno dal territorio».

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