Lanza (Veneto Banca): «casi disagiati, un piano a breve»

L’iniziativa di rimborso per i soci in condizioni di disagio? È «complicata: incrocia problemi di privacy e di valutazione dello stato di bisogno. Senza precedenti da riprendere. Ma la consigliera Pierri è la persona giusta. Le ho chiesto un progetto a brevissimo: abbiamo bisogno di fare molto in fretta. Vorrei una forte collaborazione con le associazioni dei consumatori e le Fondazioni Veneto Banca e Intra». Così, intervistato sul Corriere del Veneto di ieri, il presidente di Veneto Banca è tornato sul tema della corsia preferenziale per il ristoro dei risparmiatori in condizioni economiche più gravose. L’esistenza di questo stesso piano, era stata però smentita dal Mattino in edicola ieri.

E sull’obbiettivo del raggiungimento dell’80% di adesioni all’offerta di rimborso, Lanza dichiara: «conto che ce la faremo. Pur se è difficile fare proiezioni, visto che un’iniziativa cosi non si era mai vista. Lo si dovrebbe apprezzare di più: nessuno obbligava Atlante a sborsare 600 milioni, bruciando gli ultimi fondi a disposizione».