Laureati per finta: agenzie organizzano la messinscena

Le agenzie venete di organizzazione eventi, a quanto pare, possono contare su un nuovo business: quello degli universitari fuoricorso che vogliono mentire a genitori e parenti per non causare un dispiacere. Come emerge dall’inchiesta del Corriere del Veneto, infatti, basta digitare “finta discussione di laurea” su Google per imbattersi in annunci disarmanti del tipo «ho mentito sulla laurea e ora mi ritrovo a dover fingere di discutere la tesi». Il quotidiano ha contattato via mail una decina di agenzie per capire quante fossero disposte a fornire questo particolare genere di “servizio” e in tre, due di Padova e una di Verona, hanno risposto all’appello, accettando di mettere in piedi la messinscena contattando dei figuranti per imbastire la finta discussione di laurea.

Con alcuni distinguo: se una delle agenzie ha messo in guardia il finto laureando – «non pensi alle conseguenze? E se i tuoi vengono a saperlo?» – c’è anche chi non si fa molti scrupoli. «Non è nulla di illegale, è come una pseudo-recita. Se siamo un po’ sgamati e facciamo questa roba tra di noi non succede niente». Nulla di complicato, assicura l’agente: basta trovare una sala – magari all’interno dell’ateneo –  e «parlare con gli attori per spiegargli l’argomento della tesi e concordare le domande. Hai bisogno anche del pranzo per i parenti?».

 

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