Malato di Sla, Renzi: «sì a testamento biologico»

L’ex premier Matteo Renzi, durante un suo discorso tenuto ieri all’assemblea nazionale del Pd, è intervenuto sul caso di Dino Bettamin, il macellaio 70enne di Montebelluna, malato da 5 anni di Sla che aveva chiesto e ottenuto di essere accompagnato nella morte con una sedazione lo scorso 13 febbraio. Come scrive Valentina Calzavara su La Tribuna a pagina 10, il caso ha riporta nel dibattito pubblico i temi del fine vita e del testamento biologico per cui in Italia non è ancora prevista una legge. Di qui l’appello alla politica dell’ex primo ministro.

«Non si può non vedere che fuori da qui c’è un mondo che chiede risposte nuove – ha detto Renzi dinanzi al Congresso dem- Dino, 70 anni, malato di Sla, se ne va in un modo che anche la teologia della Chiesa approva, finalmente. E pensi al fatto che il Paese ha bisogno di avere delle risposte su argomenti puntuali, difficili, difficili, difficili, perché il testamento biologico non è una passeggiata. Ma c’è un mondo fuori che non soffre sui commi dello statuto, soffre sulle questioni vere. E io non so se sia sinistra o destra questo, so che è giusto. E ciò che è giusto va fatto»