Bim, ex ad denuncia Veneto Banca e Consoli

L’ex amministratore delegato del gruppo Bim, Pietro D’Aguì ha presentato oggi alla procura di Roma, informa una nota, una «denuncia a carico di Veneto Banca, di Vincenzo Consoli (ex ad ndr) ed altri, per i reati di estorsione e truffa aggravata. La denuncia – prosegue la nota – fa riferimento alle vicende che hanno visto Veneto Banca acquisire il controllo del Gruppo Bim». La denuncia è finita al vaglio dei pm Stefano Pesci e Maria Sabina Calabretta, già titolari dell’inchiesta sulle presunte irregolarità nella gestione di Veneto Banca culminata, alla fine dello scorso anno, nella notifica dell’avviso di chiusura indagini, atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, a 15 indagati, tra i quali lo stesso Consoli.

Nella denuncia presentata oggi con l’assistenza dell’avvocato Michele Gentiloni, D’Aquì ricorda le tappe che, a partire dal 2008, portarono alla fusione della banca d’affari con Veneto Banca, operazione da alcune centinaia di milioni di euro che l’istituto guidato all’epoca da Consoli pagò con azioni proprie. Quando Bim, tra la fine del 2014 e l’inizio dell’anno successivo, secondo la denuncia dell’ex ad, cercò di uscire da Veneto Banca per strategie non più condivise, rivendicò la messa all’incasso delle azioni di Veneto Banca. Tale obbligo tuttavia, è detto nella denuncia, non fu ottemperato.