Parco Euganei, Azzalin (Pd): «ricatto di Berlato inaccettabile»

«È davvero esilarante la reazione del consigliere Berlato che se la prende con il censimento dei cinghiali, minacciando i Comuni di tagliare le risorse per il contenimento della fauna selvatica. Gli farebbe bene una pausa di riflessione, dopo essere stato sconfessato prima dalla maggioranza che ha ritirato il suo emendamento “ammazza Colli” inserito nel Collegato, poi dai sindaci che hanno chiesto di allargare i confini del Parco». Il consigliere regionale del Pd Graziano Azzalin ribatte a distanza rispetto a quanto affermato da Berlato, «che ha promesso – rammenta l’esponente democratico – di voler dare una sforbiciata ai finanziamenti alle amministrazioni locali se non ci saranno modifiche alla perimetrazione del Parco».

«Il ricatto di Berlato è inaccettabile e va respinto al mittente – prosegue il consigliere del Partito Democratico – perché testimonia ancora una volta la vicinanza e la sintonia della maggioranza con il territorio, che si è ribellato alla legge che andava a cancellare il 90% dell’area protetta dei Colli Euganei, costringendo la Giunta a fare retromarcia. La sua è una presa di posizione assurda, considerato che il censimento era stato sollecitato dalla Regione e coordinato dal Parco stesso. A questo punto – conclude Azzalin – vogliamo una presa di posizione chiara dal presidente Zaia: da che parte sta, con le comunità locali o con Berlato a cui non interessa difendere il territorio, ma solo una parte minoritaria del mondo venatorio?».

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