Pescantina (Vr), stalker spiava vicini con la telecamera

Angherie, molestie, dispetti e 154 sms in 19 giorni. Queste le prove presentate in tribunale contro una sessantenne di Verona accusata da una coppia sposata di stalking di vicinato. Come scrive l’edizione di Verona del Corriere del Veneto a pagina 10, l’imputazione più pesante è però la telecamera che la signora aveva piazzato in direzione delle finestre dei vicini per spiarli 24 ore su 24. «Del tutto incomprensibilmente,dopo alcuni mesi dal nostro arrivo, la nostra vicina ha iniziato a rivolgersi a noi con toni maleducati e arrabbiati» ma la sua ossessione si è presto trasformata in «un incubo vero e proprio», ha spiegato ai magistrati la moglie spiata che è stata addirittura costretta a ricorrere a cure mediche per via di un «grave stato d’ansia con tremore alle mani».

Sia lei che il marito erano arrivati al punto di muoversi con circospezione uscendo di rado e con attenzione dalla propria abitazione, casa poi messa in vendita. I fatti si sarebbero svolti a Pescantina dall’agosto 2014 al maggio 2015. alla stalker è contestato anche il lancio verso l’abitzione dei vicini di un grosso pezzo di lamiera in rame. Secondo i legali della donna, sarebbero stati invece i vicini ad arrecarle disturbo e fastidi.

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