Recoaro, sciopero civico contro i migranti

A Recoaro in provincia di Vicenza si sta tenendo da giorni un cosidetto “sciopero civico” con la restituzione da parte dei cittadini delle tessere elettorali per attestare il loro rifiuto di votare. Come scrive Andrea Alba sull’edizione di Vicenza del Corriere del Veneto di oggi a pagina 11, ieri 242 residenti hanno consegnato i documenti elettorali in Comune portando il totale delle persone che aderiscono allo sciopero a 500. Il motivo dell’iniziativa è, a detta degli organizzatori, protestare «contro la gestione, sbagliata, dell’emergenza profughi da parte dello Stato Italiano». «Noi appoggiamo questa iniziativa (….) È una forma civile di protesta – approva il sindaco Giovanni Ceola – Io personalmente non ho ancora deciso, ma pure tutti gli assessori della mia Giunta intendono aderire e riconsegnare la propria tessera».

«Non ce l’abbiamo con i profughi, anzi: quello che non va è la gestione del problema da parte statale», dichiara Massimo Poncina, leader del comitato civico «Cittadini spontanei e attivi» assieme a Ivana Santagiuliana. Il Comune altovicentino ha aderito alla rete Sprar e ospita tutt’ora solo tre profughe donne con altrettanti bambini. Ma a preoccupare i cittadini è soprattutto la prevista trasformazione dell’ex hotel Bersagliere in un “Cas”, centro di accoglienza straordinaria, che accoglierà tra i 40 e i 90 migranti. Nel caso il centro dovesse aprire, i comitati chiedono a sindaco e Giunta di riconsegnare in prefettura fascia tricolore e chiavi della città.

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