Trasformare cimitero ebraico in parco, Variati smentisce

«Voglio assolutamente rassicurare Paola Farina, la comunità ebraica di Vicenza e Verona, la presidente provinciale di Italia Nostra, Giovanna Dalla Pozza Peruffo e tutti i firmatari della lettera in cui si ipotizza che il Comune voglia trasformare in parco il cimitero acattolico di via Fratelli Bandiera che noi non abbiamo mai in nessun modo avuto intenzioni simili. Smantellare quel cimitero sarebbe un oltraggio». Il sindaco di Vicenza Achille Variati è categorico nel chiarire che è totalmente priva di fondamento la notizia di una trasformazione dello storico cimitero acattolico in parco.

«Non solo non abbiamo mai pensato a una cosa del genere – prosegue il sindaco – perché siamo ben consci che si tratta di un luogo della memoria in cui affondano le radici di una parte della comunità vicentina, ma anche perché tale scelta sarebbe addirittura fuori legge. Primo perché le norme che regolano i rapporti tra stato italiano e comunità ebraiche prevedono che le sepolture abbiano carattere perpetuo; secondo perché il sito è vincolato dalla soprintendenza, in quanto accoglie tombe storiche di pregio».

«L’unico pronunciamento dall’amministrazione – conclude – riguarda il fatto che il luogo sia privo dei requisiti oggi necessari per ospitare nuove sepolture. Niente di più. Nessuna volontà di trasformarlo in qualcosa di diverso. Nessun abbandono. E non a caso il Comune si occupa puntualmente della manutenzione del verde e del servizio di apertura e chiusura, ha di recente riparato le infiltrazioni sul tetto dell’edificio principale e ha ben presente che quel luogo avrebbe bisogno di essere restaurato, compatibilmente con le risorse disponibili».

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