Autonomia Veneto, il referendum è legge

È ufficiale: il referendum sull’autonomia del Veneto si farà. Come scrive Marco Bonet a pagina 2 del Corriere del Veneto, ieri il consiglio comunale ha approvato la legge che istituirà la consultazione superando la necessità di un’intesa con il governo, stabilendo la dotazione finanziaria (14 milioni) e regolamentando la «corretta comunicazione istituzionale» in campagna elettorale. 38 i voti a favore (Lista Zaia, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Siamo Veneto, i “tosiani” e il Movimento Cinque Stelle), 1 solo contrario (il dem Graziano Azzalin), 8 astenuti (il Pd più Cristina Guarda della Lista Moretti) e 2 non votanti presenti in aula (il dem Piero Ruzzante e la pentastellata Patrizia Bartelle). Per quanto riguarda la data il Veneto continuerà a chiedere al governo l’election day ovvero l’accorpamento con le amministrative (si voterà comunque di domenica dalle 7 alle 23). Il quesito sarà piuttosto generico: «vuoi che alla Regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?».

La consultazione è passata con l’astensione del Pd che per bocca del suo capogruppo Stefano Fracasso motiva così la scelta: «non vogliamo essere d’ostacolo alla possibilità che i veneti si esprimano». «Giornata storica – ha commentato raggiante il governatore Luca Zaia – Nell’arco di poche settimane fisserò la data del referendum, voglio celebrarlo entro l’estate, al più tardi in autunno. Saranno le fondamenta della casa dell’autonomia. Il giorno dopo avvierò la trattativa col governo: vogliamo tutte le materie degli articoli 116 e 117 della Costituzione e i soldi necessari a realizzarle. Diventeremo come Trento e Bolzano, ve lo prometto».