Incidenti di caccia, Veneto regione più insanguinata

L’associazione Vittime della caccia, a conclusione della stagione venatoria 2016-2017, ha presentato un dossier che illustra la questione sicurezza strettamente connessa all’attività venatoria: «una drammatica realtà fortemente percepita dall’opinione pubblica ma sottostimata dalle Istituzioni che eludono l’allarme e il disagio della popolazione in balia delle doppiette. Difficile che dal mondo venatorio possano venire risposte adeguate a questa emergenza, visto che continua ad occultare i dati».

La regione più insanguinata – parliamo di ambito venatorio – il Veneto con 5 civili feriti (1 minore), 7 cacciatori feriti, 12 vittime. Segue la Lombardia con 2 feriti civili e 5 cacciatori, poi il Lazio (con 1 ferito civile, 5 cacciatori e 2 morti) e l’Emilia Romagna con 2 civili feriti, 3 i cacciatori e 2 i morti. Non scherza neppure la Campania con 1 minore ferito, 4 cacciatori e 1 morto. In Toscana 5 i cacciatori feriti e 1 morto. Nel dossier vengono poi citate come «tragedie sfiorate e casi di follia venatoria» gli esempi di Dueville, dove una bambina di 7 anni sfiorata dai pallini, poi conficcatisi in una finestra della sua abitazione. I genitori riferivano di aver visto un cacciatore allontanarsi velocemente dopo la fucilata. E di Zevio, dove due cacciatori sono stati filmati mentre danno la caccia a una lepre tra le coltivazioni, sparando a due passi dalla ciclabile. I pallini hanno sfiorato le teste di alcuni ciclisti.