Vicenza, gli Usa: «non paghiamo per impianti nuovi»

La base Usa Dal Molin torna al centro delle polemiche a Vicenza. Come scrive Gian Marco Mancassola a pagina 13 del Giornale di Vicenza, Comune e autorità americane sono impegnate in un braccio di ferro sull’impianto di drenaggio dell’ex aeroporto. L’impianto, rotto dalle ruspe durante i lavori al cantiere per la costruzione della base militare, serve a Palazzo Trissino per irrigare il Parco della Pace e per allacciare i caseggiati della zona Cresolella alla rete fognaria. Per il suo ripristino il Comune chiede quindi al comando americano di versare i soldi ma quest’ultimo tramite il colonnello Steve Marks, comandante della Guarnigione Us Army Italy di Vicenza, fa sapere di non essere disponibile.

«L’esercito degli Stati Uniti – spiega il comandante – è pronto a riparare gli eventuali danni alla rete del drenaggio di cui gli americani saranno ritenuti responsabili. Tuttavia l’esercito americano non può finanziare la realizzazione di un impianto completamente nuovo che di fatto non esisteva in precedenza». Marks si riferisce qui alla rete fognaria per il quale il preventivo è di un milione di euro. Va precisato che, in base agli accordi Nato, l’amministrazione comunale di Vicenza, in caso di opinioni divergenti, ha la facoltà di dialogare direttamente con il ministero della Difesa italiano. Noi siamo qui per essere buoni vicini, nel massimo rispetto della legge italiana». Ma il sindaco Achille Variati non demorde: «Dobbiamo risolvere un problema che prima del danno non avevamo. Continuerò a combattere una battaglia per chiedere almeno la compartecipazione alla spesa e di questo sto parlando con il ministero».

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