Finte spose sinti per diventare italiani, sgominata banda kosovara

E’ stata sgominata a Corbanese, frazione di Tarzo in provincia di Treviso, un’organizzazione kosovaro-sinti che organizzava falsi matrimoni per ottenere la cittadinanza italiana. Come scrive Diego Bortolotto su La Tribuna a pagina 31, in manette sono finiti Lulzim Gashi, 37 anni, Olha Derevoriz, 24 anni, Pamela Jennifer Monini, 27 anni, e Meghi Reinart, 33 anni. Contro di loro l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Secondo gli inquirenti sono stati una decina i matrimoni combinati tra il luglio 2015 e il febbraio 2016: l’obbiettivo della banda era quello di garantire un permesso di soggiorno a fronte di pagamenti tra i 25mila e i 30mila euro.

Gli uomini dell’organizzazione contattavano i kosovari disposti a pagare per un documento comunitario mentre le donne reclutavano ragazze sinti dai campi nomadi di Lucca e Prato pagandole dai 4 ai 6 mila euro per recitare la parte delle spose. Le sinti consentivano così ai kosovari di ottenere la cittadinanza italiana. Mariti e mogli non si conoscevano e dopo il matrimonio ognuno andava per la propria strada: le donne tornavano più ricche ai propri campi mentre gli uomini prendevano la direzione della Svizzera. Appena possibile poi, le coppie facevano partire le pratiche per il divorzio.

(ph: lanuovaprovincia.it)

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