Spesa pubblica, Comune Vicenza il più virtuoso d’Italia

Il Comune di Vicenza costa ai contribuenti il 28,9% in meno rispetto al fabbisogno standard, in testa alla classifica dei capoluoghi più virtuosi. Quinto il Comune di Verona (-10,2%), dopo Ascoli Piceno (-15,2%), Monza (-13%), Bergamo (-12,1%), mentre in fondo alla classifica risultano Siena (+ 20,2% rispetto al fabbisogno standard), Potenza (+24%), Rieti (+39,5%), Reggio Calabria (+40,5%) e, all’ultimo posto, Caserta (+40,9%). «Lo studio di Confartigianato conferma la bontà del lavoro svolto in questi anni dalla mia amministrazione – commenta il sindaco Achille Variati -. Il nostro obiettivo è infatti quello di fornire servizi di alta qualità, spendendo nel modo migliore i soldi dei cittadini senza sprechi e allo stesso tempo tenendo basse le imposte. Per riuscirci, è necessario un grande impegno quotidiano che coinvolge sindaco, giunta, struttura dirigenziale e ogni dipendente del Comune in un lavoro di squadra al servizio dei cittadini».

Per il primo cittadino, il risultato dimostra che «quando c’è la volontà, è possibile anche per un ente pubblico puntare alla massima efficienza: purtroppo, ciò che manca è il riconoscimento di questo impegno da parte dello Stato che dovrebbe premiare gli enti virtuosi che limitano la spesa pubblica, e non trattarli allo stesso modo di chi non interviene su sprechi e inefficienze e spende molto di più di quanto dovrebbe». L’assessore alle risorse economiche Michela Cavalieri ha aggiunto che «per raggiungere questo risultato è stato necessario razionalizzare ogni voce di spesa, puntando allo stesso tempo all’efficienza e alla massima qualità dei servizi. È in corso un processo di miglioramento continuo su tutti i fronti che interessano il bilancio, un lavoro che si fonda su tre pilastri: attenzione ai cittadini e alle imprese, rigore e trasparenza. Nonostante i 17 milioni di euro di tagli ai trasferimenti dal 2011 ad oggi da parte dello Stato, siamo riusciti a ridurre il nostro debito da 81 a 54 milioni di euro e a tenere basse le tasse, tanto da essere il capoluogo con la massima attrattività fiscale in Veneto».

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