«Abano, turismo termale riparte da fondi Ue»

Il bacino termale euganeo è la più grande area termale d’Europa e proprio ad Abano Terme si è tenuto di recente un summit di Federterme dove è stata presentata la “road map” per il rilancio del settore. Si parte dal nuovo accordo sui rimborsi delle cure termali siglato dall’associazione di categoria e dal rilancio degli investimenti, spinti dal Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por-Fesr 2014-2020) del Veneto, che ha già messo a bando 13,8 milioni dei 30 previsti, per la competitività delle imprese, l’innovazione di strutture e servizi, le reti di imprese. «L’appuntamento di Abano Terme con gli operatori del Bacino euganeo e del Veneto – ha dichiarato Costanzo Jannotti Pecci, presidente Federterme-Confindustria – è stata l’occasione per una verifica periodica dei risultati raggiunti e per testare insieme proposte e strategie per il rilancio del termalismo, per la salute e per le sue ricadute per lo sviluppo locale».

«La riflessione sui risultati raggiunti e sui programmi – ha aggiunto – ci conferma che le proposte di Federterme sono state prese in considerazione concretamente dal Governo e dal Parlamento; mi riferisco alle proposte per le quali ci siamo battuti da oltre 15 anni per l’aggiornamento della legge di riassetto del settore (323/2000) e il consolidamento delle terapie termali nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) del Servizio sanitario nazionale. Continueremo a batterci – conclude – a fianco di tutte le imprese alberghiero-termali e delle istituzioni, nazionali, regionali e locali, per valorizzare le potenzialità del settore e dei territori in una prospettiva di destagionalizzazione e diversificazione dell’offerta turistica, per migliorare la qualità e la competitività dei servizi per la salute e il benessere».

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