«Alta velocità costa cara, ma va come vecchi rapidi»

I pendolari dei treni Frecciarossa delle linee Venezia-Milano e Venezia-Bologna, hanno presentato una segnalazione all’Autorità garante per il mercato e la concorrenza, sostenendo accusando Trenitalia di pubblicità ingannevole. «La società – spiegano i comitati in un articolo di Francesco Furlan su La Nuova Venezia a pagina 22 – propone l’acquisto di biglietti e abbonamenti a treni ad Alta Velocità che non viaggiano su linee ad Alta velocità, traendo in inganno il consumatore». Tra Milano e Venezia infatti, la linea ad Alta velocità è solo tra Milano e Brescia e tra Padova e Venezia. Da Brescia a Padova i lavori sono ancora in corso mentre tra Venezia e Bologna l’Alta velocità proprio non c’è.

Secondo i parametri Ue, per qualificare una linea ad alta velocità, i treni devono viaggiare almeno a 250 chilometri all’ora. Secondo i comitati, invece, sulla Venezia-Brescia e sulla Venezia-Bologna i treni viaggiano a una media di 114 km orari, mentre tra Venezia e Milano a 120. «È plausibile pagare un servizio di trasporto ferroviario Alta Velocità (…) senza che la linea lo sia? – chiedono i comitati – Non sarebbe forse più corretto nel rapporto con i clienti che Trenitalia vendesse gli abbonamenti e i biglietti, nelle tratte non ad alta velocità, promettendo solo un maggior comfort di viaggio e quindi ad un prezzo diverso e adeguato al servizio proposto che non è Alta velocità?».