Fracasso (Pd): «l’autonomia del Veneto è di sinistra»

Il capogruppo Pd in Regione, Stefano Fracasso, intervistato a Marco Bonet sul Corriere del Veneto a pagina 2, replica alle accuse di subalternità al governatore Luca Zaia rivolte al Partito Democratico sul tema dell’autonomia del Veneto«In Veneto – dice Fracasso – scontiamo un lungo equivoco, che si protrae ancor oggi. Chi ha approvato la riforma del Titolo V nel 2001? Il centrosinistra. Chi è andato in consiglio regionale nel 2012 con una risoluzione per l’autonomia? Il sottoscritto, insieme al resto del gruppo del Pd. La Lega, invece, cos’ha portato a casa in questi anni sul fronte del federalismo? Nulla. Volevano la secessione, ce lo ricordiamo? Ora sono diventati autonomisti, che è assai diverso. Benissimo, siamo felici, ma sono loro ad essere venuti sulle nostre posizioni, non noi ad essere andati sulle loro».

«Non possiamo ridurci ad una minoranza etnico-politica – continua Fracasso rispondendo al consigliere dem Graziano Azzalin, unico a votare contro il disegno di legge sull’autonomia – Dobbiamo far capire ai veneti che ci sono due piani distinti. Quello della propaganda, che lasciamo volentieri alla Lega. E quello della concretezza e della serietà, che vogliamo affrontare noi, senza paure. A chiedercelo, per prime, sono le categorie economiche. L’astensione dell’altro giorno in consiglio è servita proprio a questo (…) Abbiamo lasciato aperta la porta al confronto nel merito e costretto Zaia a dare le prime risposte sui contenuti. Continueremo ad incalzarlo». E sulla possibile contrarietà di Roma ai progetti del Veneto, Fracasso conclude: «il Pd del Veneto ha il dovere di spingere per un dialogo serrato con il governo, dovremo convincerli della bontà del progetto autonomista».

 

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