Olio d’oliva, Veneto favorito da clima mite: raccolta +10%

Con un raccolto di quasi 21.000 quintali, il Veneto si conferma in controtendenza nella produzione di olio di oliva rispetto alla media nazionale, che ha registrato un crollo del 30-40%. A livello regionale, invece, l’incremento medio è del 10%, con picchi del 30%. Sono i dati divulgati da Coldiretti alla presentazione del progetto “Olio d’oliva, questo conosciuto”. «Merito di una grande preparazione tecnica e dell’alta specializzazione degli operatori – sostiene Albino Pezzini, presidente dell’Associazione Interregionale dei produttori olivicoli (Aipo) – favoriti da un andamento climatico che porta temperature miti in altura, ma anche grazie ad un pizzico di fortuna in quanto le nostre piante sono state risparmiate da malattie che hanno segnato duramente alcune regioni del sud d’Italia»

Il calendario del progetto “Olio d’oliva, questo conosciuto” prevede sette incontri, uno per provincia, presso le proprie sedi di Coldiretti al fine di divulgare gli elementi base di questa tipicità blasonata con varie Dop (del Garda, Veneto Valpolicella, Veneto Euganei Berici, Veneto del Grappa).
Il primo appuntamento è in programma a Mestre il 9 marzo. Durante la lezione – ha annunciato Giovanna Capuzzo numero uno di Federconsumatori Veneto – sarà svelato l’abc della spesa consapevole tipo: il prezzo di un litro di olio d’oliva extra vergine, la differenze di costo, cos’è la sansa o l’olio lampante, l’obbligo dell’etichetta e le eventuali parole scritte in piccolo, l’inganno in agguato sull’origine e soprattutto una volta comprato colore, aspetto, gusto, abbinamenti e impiego in cucina e perché no anche per la bellezza”.

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