Pd, buttato in vacca il lavoro di anni

Lo sfogo: un gruppo di “duri e puri” porta il centrosinistra verso il precipizio senza alcuna ragione politica. Se non l’odio verso Renzi

Ho appena finito di leggere i resoconti sull’assemblea Pd. Ma è anche quanto faccio da mesi su vari quotidiani e tv. All’inizio, dopo la bocciatura del referendum, speravo si chiarissero tanti punti, ma che tutto avvenisse all’interno degli organi di partito. E’, invece, iniziata una deriva indecente di attacchi concentrici al premier. Che di errori ne ha fatti e lo sa bene, ma che ha pure fatto intravvedere come una seria determinazione, gestita con equilibrio, avrebbe potuto finalmente farci andare verso quella meta riformista che dovrebbe essere nel dna del Partito Democratico.

Politici, che in passato ho pure apprezzato, mi si sono rivelati rancorosi, cattivi e con una metaforica bava alla bocca nei riguardi di Renzi. Questi signori nel recente passato hanno votato tutti i passaggi delle riforme proposte, alcuni passati con voto di fiducia. Ma se il loro dissenso fosse stato così forte e puro, nemmeno la fiducia con le sue conseguenze, in caso di bocciatura, avrebbe dovuto impedire loro di votare come da coscienza. Mi si conceda una licenza un po’ volgare: buttare in vacca un lavoro di anni e anni per avere un partito che unisse varie provenienze, e che lasciasse in un cofanetto ricordo tutte le radici ideologiche per un obiettivo comune di riformismo democratico, è una cosa che non accetterò mai. E per una questione di antipatia personale, poi. Apprezzo il dissenso propositivo di certuni che merita rispetto, ma deploro nel modo più intransigente tutti quelli che in nome della salvezza del Pd, sparano ad alzo zero senza la pur minima preoccupazione di quanto potrà accadere al mio Partito Democratico.

Nessuna lacrima su una spalla compiacente, ma avere lavorato per anni con uno splendido gruppo di persone nei “Cittadini per l’Ulivo” e poi nell’associazione per il Partito Democratico (un po’ meno disinteressato) quando Margherita e Ds ci guardavano quasi con compatimento per la nostra incrollabile fiducia in un partito, veramente nuovo, e vedere ora un gruppo di “duri e puri” che ci porta verso il precipizio senza alcuna seria ragione politica se non l’odio verso Renzi, fa davvero male al cuore. Ora, alla sinistra del Pd, si formano addirittura più gruppi tra i quali, l’unico che abbia a mio avviso un senso, è quello di Pisapia. Ho cancellato da anni e dalla mia memoria Fausto Bertinotti. Ora mi comprerò una gomma nuova per tutte le altre cancellature che andrò a fare.