Pfas, nei dipendenti Miteni i valori più alti al mondo

Nei lavoratori della Miteni sono stati registrati i valori di Pfas e Pfoa più alti del mondo: fino a 60 mila nanogrammi per grammo di sangue con un picco di 91.900 nanogrammi (il valore normale è di 3-4 nanogrammi, 9550 i nanogrammi registrati invece negli operai dell’azienda Usa Dupont nei primi anni duemila). Come scrive Michela Nicolussi Moro sul Corriere del Veneto a pagina 5, lo rivela uno studio del Servizio epidemiologico regionale presentato ieri a Venezia che prende in esame 415 dipendenti ed ex dipendenti all’opera per almeno un anno, dal 1968 in poi, nell’azienda chimica di Trissino considerata la maggiore responsabile della contaminazione delle falde di 21 Comuni tra Vicenza e Verona.

Lo studio ha riscontrato un tasso di mortalità superiore del 50% al previsto: 79 decessi.Tra le cause di morte malattie direttamente collegate all’esposizione a Pfas come diabete (4) e ipertensione (2), ma anche ischemia cardiaca, tumori a colon, stomaco, fegato (6 casi, tre volte tanto la media), polmone, vescica, rene, linfomi, leucemie, malattie del sistema respiratorio, cirrosi, lesioni, avvelenamento e sei suicidi. «Quest’ultimo dato è significativo – osserva il dottor Paolo Girardi autore dello studio assieme ad Enzo Merler – non sappiamo infatti se a togliersi la vita siano stati dipendenti gravemente malati e lo appureremo con un altro studio, sull’incidenza di tali malattie, in corso».

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