Processo Mose: Orsoni, Sartori e Matteoli negano tutto

I 4 principali imputati del processo Mose (l’ex sindaco di Venezia Giorgio Orsoni,  l’ex eurodeputata Lia Sartori (in foto), l’ex ministro Altero Matteoli e l’imprenditore Erasmo Cinque) hanno negato ieri tutte le accuse rispondendo alle domande del pm Stefano Ancilotto nel corso di un udienza davanti al collegio del Tribunale di Venezia. Orsoni e Sartori sono accusati di finanziamento illecito della campagna elettorale mentre Matteoli e Cinque di corruzione nel filone dei marginamenti di Porto Marghera. Come scrive Alberto Zorzi sul Corriere del Veneto a pagina 7,  dopo la testimonianza di Orsoni che ha negato di aver ricevuto soldi da dall’ex presidente del Consorzio Venezia Nuova Giovanni Mazzacurati, sono stati sentiti anche gli altri 3 imputati.

Anche Sartori ha negato le accuse di Mazzacurati: «non ho mai ricevuto soldi da lui, ma durante le campagne elettorali può essere che mi abbia fatto avere dei finanziamenti da alcune imprese (…) ci vedevamo una volta al mese per discutere, era una persona gradevole, colta, intelligente», ma «non riuscivo a capire che cosa l’avesse portato a dire quelle cose, ero amareggiata. Nell’ultimo periodo sembrava avere sempre bisogno di soldi», ha detto ai pm. «Mazzacurati era antipatico – ha tagliato corto Matteoli – un giorno piombò a casa mia in Toscana per farmi vedere la sua tenuta. Non ci andai». E i 20 mila euro ricevuti nel 2006 dal Consorzio per la campagna elettorale? «Li restituii il giorno stesso», ha concluso l’ex ministro.

 

 

 

 

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