Sindaci trevigiani: «Veneto Banca va salvata»

Si è tenuto ieri a Montebelluna un incontro tra i sindaci della Marca (una 50ina i rappresentanti presenti) e i vertici di Veneto Banca.«Non abbiamo incarichi in Veneto Banca, ne abbiamo funzioni di controllo – ha detto in un articolo di Davide Nordio sulla Tribuna a pagina 18 il sindaco Marzio Favero (in foto)- ma siamo i rappresentanti di un territorio dove la questione di Veneto Banca ha inciso pesantemente. Non sta a noi dire se il fatto che le azioni rimarranno di proprietà degli azionisti e l’offerta del 15 per cento rispetto a quello che si è perso è giusta o sbagliata. Quello che possiamo dire è: tiriamo una riga su quanto è accaduto, se sparisce Veneto Banca le difficoltà saranno ben maggiori di quelle che abbiamo assistito finora. Ma serve giocare a carte scoperte, con quella trasparenza che nemmeno Bankitalia ha saputo garantire».

Favero non nasconde però alcune critiche ai soci: «prima che potevano parlare non si chiedevano come mai in una pesante crisi diffusa nel settore bancario venivano annunciati risultati strabilianti. Ora non possono chiedere nulla». I sindaci hanno chiesto a Veneto Banca maggiore impegno sull’accesso al credito, qualche ulteriore benefit oltre il 15 per cento, nessuna vendita a terzi in seguito alla fusione con la Banca Popolare di Vicenza, un’attenzione particolare ai posti di lavoro nel piano del taglio degli sportelli, e infine che ci sia la massima attenzione per i soggetti deboli.