Veneto, metà insegnanti bocciate in italiano

Il concorsone tenutosi lo scorso maggio per reclutare nuove maestre in Veneto, ha bocciato al primo turno il 53% dei partecipanti ammettendone all’orale solo 1604 su 3410. Come scrive Alice D’Este sul Corriere del Veneto di oggi a pagina 3, sette commissioni del ministero dell’Istruzione si sono occupate di correggere gli esami, un lavoro durato mesi e concluso da poco con la pubblicazione delle graduatorie. «Ci siamo trovati davanti a errori grossolani – racconta uno dei docenti esaminatori – ci hanno colpito soprattutto gli errori grammaticali. Erano troppi, troppo banali e troppo diffusi. Stiamo parlando di errori che molto spesso vengono corretti anche ai bambini delle scuole elementari, le stesse in cui queste maestre sarebbero dovute andare ad insegnare».

Tra gli strafalcioni più eclatanti ci sono “un’evento”, “aquisto”, “rattopo”, “disciendente” e tanti altri. «Ogni volta che ci trovavamo davanti a una mostruosità di questo tipo ci guardavamo tra noi sconvolti – continua il commissario d’esame – e di fronte ad alcuni abbiamo allargato le braccia (…) Una maestra elementare come fa a insegnare se fa errori così?». Tuttavia alla selezione scritta i nomi nei compiti non c’erano e molte maestre, già insegnanti di lungo corso,  hanno potuto tornare in cattedra a settembre pur non avendo superato l’esame. «Ci hanno massacrato sui social. Non voglio essere identificabile altrimenti rischio di trovarmi con le gomme dell’auto tagliate – dice l’esaminatore commentando le reazioni di alcuni bocciati – i toni erano molto accesi tra gli esclusi».

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