Roma impugna “Collegato” veneto: stop a cave e impianti energetici

Il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare il Collegato, il maxi testo da 113 articoli approvato a fine 2016 dal Consiglio regionale veneto tra numerose polemiche. Lo scrive Angela Pederiva a pagina 2 del Corriere del Veneto di oggi. La delibera, approvta ieri dal governo su proposta del ministro per gli Affari regionali Enrico Costa, porterà davanti alla Consulta cinque dei tanti temi contenuti nel Collegato: le regole sulle cave, il sostegno all’imprenditoria femminile, le disposizioni sugli impianti energetici, l’autorizzazione paesaggistica nelle aree tutelate e alcune previsioni relative alle strutture sanitarie.

Questi i punti suoi quali si ipotizza la violazione dell’articolo 117 della Costituzione, che disciplina la potestà legislativa dello Stato e delle Regioni. «Strano – commenta il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti – tutto aveva passato il vaglio degli uffici legislativi». E’ ironico l’assessore al Bilancio Gianluca Forcolin: «vedo che la nostra Regione continua a stare molto simpatica a questo governo… La prossima settimana mi confronterò con il resto della giunta, per valutare le contro-deduzioni al ricorso sul Collegato. Ma siamo sereni – conclude l’assessore – perché è stata ammessa senza riserve la legge di Stabilità, dimostrando che il nostro lavoro sul pareggio di bilancio è stato impeccabile».

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