Dj Fabo, compagna non va in Svizzera: rischiava il carcere

Lui davanti alle telecamere delle Iene l’aveva chiamata «il mio angelo custode»: Valeria era la fidanzata di Fabiano Antoniani, il 40enne italiano che ha scelto l’eutanasia, ma è stato costretto a morire in una clinica svizzera. Come scrive Eleonora Bianchini sul Fatto Quotidiano, Valeria ha sostenuto fino all’ultimo la battaglia del suo compagno per dire addio in modo dignitoso e, dal tremendo incidente che nel giugno 2014 lo aveva lasciato cieco e paralizzato, era diventata anche la sua portavoce: «Fabiano è sempre stato molto libero di poter scegliere nella sua vita – aveva raccontato a Radio24 – e altrettanto vorrebbe fare fino alla fine, visto la sofferenza in cui vive».

Fabiano avrebbe voluto morire nel suo Paese, a casa sua, invece se ne è andato lontano dai suoi cari e lontano anche da Valeria, che non lo ha seguito in Svizzera perché, come Marco Cappato, potrebbe rischiare fino a 12 anni di carcere per istigazione al suicidio. Eppure lei lo ha sostenuto anche nella sua decisione estrema, sapendo che Fabiano stava sopravvivendo, non vivendo. Che la vita era un’altra cosa. «Qualifico la vita in qualità e non in quantità – aveva detto Fabo -. Andrò via col sorriso, andrò via libero».

(Ph. Avvenire.it)

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