Padova, avvocati a mille euro al mese

La crisi colpisce anche gli avvocati padovani. Come scrive Carlo Bellotto sul Mattino a pagina 12, secondo gli ultimi dati gli iscritti all’albo forense sono 2.905 (1.512 donne e 1.393 uomini). Il reddito medio lordo è di 48.910. L’80 per cento delle toghe padovanerisulta però molto sotto a questa cifra, mentre solo il 7% si spartisce i redditi più alti. Dal lordo (la media nazionale è di 38.985) vanno tolti i contributi minimi dovuti alla Cassa Forense (circa 3.568 euro (salve le riduzioni previste per i giovani iscritti) che copre i redditi da zero a 20 mila circa, l’irpef e le spese relative alla professione. Risultato? Molti giovani avvocati a guadagnare circa solo 1.000 euro al mese.

«Il mercato è saturo, la crisi è pressante e non si vedono vie d’uscita nel breve periodo – spiega l’avvocato Franco Smania di Cittadella consigliere di amministrazione della Cassa Forense, l’ente previdenziale dell’Avvocatura – sono le parcelle che non sempre arrivano ad una cifra che giustifichi la professione. La situazione risulta ancora più difficile per le colleghe femmine, i cui redditi sono circa un terzo di quelli dei colleghi maschi (…) In città e provincia  si assiste ad una moria di studi legali e chi può tenta la fortuna nei concorsi pubblici. Come media dei redditi siamo tornati a valori di circa 15 anni fa». Gli avvocati infine, devono far fronte ad un altro problema legato alla crisi: i clienti infatti sono molto più attenti al risparmio e alcuni di essi risultano morosi. Ci possono volere quindi anni a recuperare l’intero importo della parcella.

Tags: ,