Autovelox Mestre, denuncia per chi incita a spaccarlo su Facebook

«Non può succedere che l’autovelox appena posizionato e non ancora entrato in funzione sia stato danneggiato. È inaccettabile, come non è accettabile la campagna che si è scatenata contro gli autovelox sui social. Non possiamo permettere questo incitamento al danneggiamento. Io li denuncio tutti per associazione a delinquere». Così in un articolo di Carlo Mion sul Mattino a pagina 14, Marco Agostini, comandante della Polizia locale di Venezia commenta adirato il danneggiamento dell’autovelox posizionato in via Martiri a Mestre. «Capisco la protesta, il lamentarsi ma invitare le persone a spaccare, a danneggiare a rendere inutilizzabile questi strumenti vuol dire danneggiare la cosa pubblica che tutti hanno pagato. Qui si sono messi pure d’accordo in rete», aggiunge.

«Saranno denunciati anche coloro che hanno incitato al danneggiamento. Noi abbiamo l’obbligo di tutelare la cosa pubblica. E siccome ci sono nomi e cognomi su ogni post apparso sui social, non sarà difficile. Devono terminare queste campagne assurde», spiega Agostini. Il riferimento è alla gragnola di insulti contro l’amministrazione comunale accusata da molti utenti su Facebook di aver nascosto l’autovelox accanto ad un sovrappasso pedonale per “fare cassa” con le multe. Centinaia di commenti e video diventati virali mostravano sui social l’ubicazione della cabina imprecando contro il Comune e la polizia. Tuttavia l’apparecchio non è ancora in funzione e per questo motivo il cartello che lo segnalava non è ancora presente. L’autovelox infine, fa notare Agostini, è stato trasferito in via Martiri da via Orlando per via delle segnalazioni dei cittadini preoccupati dall’alto numero di incidenti in quel tratto di strada.