«Freccette contro foto Brugnaro? Mai fatto, lo querelo»

«Per quel che riguarda l’attacco personale nei mie confronti, neanche se Brugnaro dovesse ritrattare, accetterei le sue scuse». Così il coordinatore Rsu del Comune di Venezia Giampiero Bulla, risponde al sindaco Luigi Brugnaro (in foto) che lo aveva accusato di giocare a freccette con una sua foto appesa in ufficio. Come scrive Marta Artico su La Nuova Venezia a pagina 20, Bulla ha ora deciso di querelare il primo cittadino: la foto di Brugnaro «non era oltraggiosa in alcun modo- chiarisce – si trattava di un volantino di un paio di anni fa, come ce ne sono stati altri, nulla di che. Ma mai e poi mai, ripeto, ho tirato freccette contro la sua faccia e ho colleghi pronti a testimoniarlo».

«Il suo imbarazzante e infondatissimo attacco personale è finalizzato a screditarmi non come dipendente ma come difensore dei diritti dei lavoratori – si legge una lettera scritta dai due sindacalisti – Questa è l’unica amministrazione che ha dato il via a dichiarazioni oltraggiose nei confronti dei sindacati, che disconosce la professionalità dei dipendenti, che lascia a casa i precari». Querelerà il sindaco anche il segretario della Funzione Pubblica Mario Ragno in seguito alle affermazioni di Brugnaro sull’assenteismo del personale scolastico: «il sindaco sta instillando l’odio contro i dipendenti pubblici, ma se non li sopporta a tal punto, era meglio che facesse un altro mestiere. A nostro avviso sta portando avanti una vera campagna d’odio e per questo, appena avremo completato tutta la documentazione che stiamo raccogliendo, partirà la querela».

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