Mose, Galan dovrà pagare 5,8 milioni alla Regione

L’ex governatore del Veneto, Giancarlo Galan, dovrà pagare 5,8 milioni di euro alla Regione per danni d’immagine. Come scrive Andrea Priante sul Corriere del Veneto a pagina 2, con una sentenza ieri la Corte dei conti ha ritenuto la Regione la principale vittima del sistema di corruzione che ruotava intorno al Mose e all’ex governatore. Di questi 5,2 milioni andranno a ripagare il danno alla reputazione dell’amministrazione mentre i restanti 608 mila euro risarciranno invece il «danno da disservizio», derivante come si legge nella sentenza «dalle condotte corruttive di Galan, che ha esercitato la funzione pubblica finalizzandola al perseguimento di benefici economici personali piuttosto che all’interesse pubblico».

Per la magistratura contabile Galan era un governatore «in vendita»: «il flusso di denaro pervenuto all’amministratore regionale costituiva il corrispettivo della vendita della sua funzione, messa costantemente al servizio dei corruttori che in tal modo ne avevano acquisito la disponibilità, presente e futura, a soddisfare le rispettive esigenze».«Per compiere atti contrari ai suoi doveri», continua la sentenza, Galan percepiva «uno stipendio annuale di circa un milione di euro; 900mila euro nel periodo tra il 2007 e il 2008 per il rilascio (…) del parere favorevole sul progetto definitivo del sistema Mose; 900mila euro nel periodo tra il 2006 e il 2007 per il parere favorevole della Commissione Via sui progetti delle scogliere esterne alle bocche di porto di Malamocco e Chioggia».

Tags: ,