Vi ricordate Montanelli? «Morte dignitosa, un diritto»

Come riporta oggi il Giornale, poco prima di morire all’età di 91 anni, Indro Montanelli parlò così a un convegno sul diritto a una “morte dignitosa”, nel dicembre 2000: «una morte dignitosa è un diritto di libertà. Io ho detto varie volte che sono assolutamente per il diritto dell’uomo di scegliere il come e il quando della propria morte e non vedo come si possa contestare all’uomo questo diritto. Per quanto mi riguarda personalmente io sono vicino al grande passo e io farò questo». Poi con la sua tipica schiettezza sbottò: «E che non mi si portino i soliti argomenti astratti, tipo “la sacralità della vita”: nessuno contesta il diritto di ognuno a disporre della propria vita, non vedo perché gli si debba contestare il diritto a scegliere la propria morte».

Per Montanelli gli italiani, anche quelli laici come lui, sono fondamentalmente cattolici: «ci piaccia o no, il cattolicesimo è nel nostro Dna. Questo è l’enorme ostacolo contro cui batteremo la testa. Sempre». Il timore del grande giornalista era che la politica si impadronisse del tema, «mentre è una battaglia di civiltà che deve restare assolutamente fuori dalla politica. L’eutanasia è trasversale alle fazioni politiche: in Olanda cattolici diversi da noi hanno in maggioranza votato in favore, mentre una minoranza di protestanti, calvinisti-fondamentalisti, sono stati ostili. Noi siamo condannati all’ipocrisia: bisogna insegnare ai medici a dimenticare la pillola sul tavolino da notte del paziente, all’infermiere ad allontanarsi al momento opportuno, e al magistrato a non incriminarli. Questo è il massimo che possiamo ottenere se vogliamo essere realisti».

(Ph. Il Giornale)