Ex centrale Porto Tolle, piani per 800 nuovi posti di lavoro

Investimenti tra i 70 e i 150 milioni di euro, dai 400 agli 800 nuovi posti di lavoro e il coinvolgimento per il 60% di imprese locali nello smantellamento. Questi, scrive Nicola Chiarini a pagina 13 dell’edizione di Padova e Rovigo del Corriere del Veneto, sono i punti dei tre piani per la riqualificazione dell’ex centrale Enel di Porto Tolle presentati ieri al convegno organizzato da Uiltec Uil in Camera di Commercio a Rovigo. «Entro tre settimane – spiega il responsabile di Futur-e Marco Fragale – contiamo di costituire la commissione giudicatrice che, in circa tre mesi, valuterà la fattibilità dei progetti tra i quali, tra un anno, contiamo di individuare quello su cui puntare, con il concorso dei portatori d’interesse locali».

«La sostenibilità economica dovrà accompagnarsi alla sostenibilità sociale – dice ancora Fragale – prioritari posti di lavoro e indotto creati. Non intendiamo fare melina sulla bonifica dell’area: al progetto si uniranno scelte immediate in quella direzione». Intanto il sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan chiede a Enel di mantenere impegno e presenza nella questione della centrale che dopo 25 anni e con un contributo fino al 10% del fabbisogno energetico nazionale, ha chiuso i battenti nel 2015: «Polesine Camerini deve tornare a essere una questione nazionale – incalza il primo cittadino – le comunità locali non possono essere lasciate sole e anche la politica regionale deve tornare ad assumere un ruolo di primo piano».

Tags: ,