I giochi di carte tradizionali in Veneto

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Le città d’arte e le bellezze naturalistiche sono da sempre un vanto per il Veneto. A contribuire al successo della regione, si aggiungono i vini di qualità, che hanno conquistato il mercato internazionale, e l’antica tradizione delle osterie. Ma c’è dell’altro. Questa regione ha creato uno dei mazzi di carte più famosi d’Italia: le Trevigiane.

Conosciute anche come Veneziane, le Trevigiane si sono diffuse in tutta la penisola grazie soprattutto alla Dal Negro, attiva nella produzione sin dal 1756 e che nel corso dei decenni ha sviluppato una gamma completa di carte da gioco (e non solo) che comprende anche mazzi personalizzati per giocare, fra gli altri, a Black Jack, Poker, Bridge.

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Il famoso mazzo da 40 carte (a volte lo si può trovare anche da 54) è presente in tutte le osterie venete, luogo di ritrovo per gli appassionati non solo dello Spritz ma anche di una partita a Briscola con gli amici. Sviluppatasi in Italia in seguito all’importazione di un gioco olandese da parte dei francesi, la Briscola utilizza tradizionalmente le carte Trevigiane. Il gioco ha trovato un successo così grande nel Nord-Est tanto da dar vita a veri e propri tornei all’interno delle osterie. Sono sufficienti dalle due alle sei persone per iniziare. I giocatori più esperti conoscono tutti i segni e riescono a tenere a mente le carte già uscite.

Anche Scopa e Scopone, nelle loro diverse varianti regionali che coinvolgono i frequentatori più assidui delle osterie, impiegano le carte trevigiane. I giochi vengono spesso accompagnati da espressioni folkloristiche non sempre raffinate ma di certo divertenti.

Anche in Veneto sono numerosi i giochi con le carte a semi francesi, primo tra tutti la Scala Quaranta. Affermatasi dopo la prima guerra mondiale, ha gradualmente preso il posto del Ramino. Considerando la facilità con cui la Scala Quaranta può diventare uno strumento per scommettere, è stata vietata in molti luoghi pubblici.

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Diverso il caso del Casinò di Venezia, il più antico e famoso casinò d’Europa, fondato nel lontano 1638 e che ormai può contare su una fama mondiale. In Italia il gioco d’azzardo è severamente regolamentato ma Venezia è una delle quattro eccezioni sul suolo nazionale in cui è consentito. Di conseguenza, il casinò può contare su due sedi nella città lagunare in cui è possibile cimentarsi in diversi giochi di carte internazionali come il Poker e il Black Jack, e poter assistere ai tornei, ormai diventati numerosi in tutta Italia.

Se giochi di classe e strategia si diffondono nei casinò, i giochi tradizionali stanno pian piano scomparendo dalle osterie in seguito alla revoca delle licenze e a controlli più severi. In un’epoca in cui l’innovazione tecnologica consente di giocare a carte anche online, a mantenere in vita questi giochi è la memoria dei più anziani che ne raccontano la bellezza e il piacere di socializzare giocando. Tra uno Spritz e l’altro.

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