Aborto negato, Usl Padova: «non abbiamo respinto la donna»

«Noi non abbiamo mai rifiutato alcuna paziente. Siamo tra le strutture in Veneto, anzi, che garantiscono sempre gli aborti. E infatti alla signora è stata praticata l’interruzione volontaria della gravidanza nei tempi previsti». Così, in un articolo di Giovanni Viafora sul Corriere del Veneto a pagina 7, il professor Giovanni Battista Nardelli, direttore della Clinica ginecologica e ostetrica dell’Università di Padova, risponde in merito alla donna a cui 23 strutture ospedaliere del Triveneto avrebbero negato l’interruzione di gravidanza. «Eravamo a conoscenza di questa denuncia, che risale a dicembre 2015 – aggiunge il direttore generale dell’Usl Euganea, Domenico Scibetta -. Noi non abbiamo ragione di dubitare della signora, per la quale proviamo ovviamente tutta la vicinanza possibile; tuttavia non c’è alcun riscontro oggettivo di dinieghi da parte delle nostre strutture».

«Da noi operano 41 ginecologi, di cui 8 non obiettori, per cui il servizio è sempre garantito. Per altro, solo nel 2016 nei tre ospedali di nostra competenza sono state praticate 529 interruzioni di gravidanza, con tempi di attesa che vanno dalle due alle quattro settimane – conclude Scibetta – queste peregrinazioni sono inaccettabili e dobbiamo in ogni modo evitarle. Per cui entro quest’anno apriremo il primo polo dedicato esclusivamente alle interruzioni di gravidanza: sarà in uno dei tre ospedali, ancora da individuare, e concentrerà tutti i medici non obiettori. Per cui ogni donna sarà seguita dall’inizio alla fine senza alcun problema». Sul caso intanto sono state aperte dell verifiche da parte delle forze dell’ordine sul rispetto della Legge 194.

 

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