Belluno, sì alla moschea: il Pd esce dall’aula

Il consiglio comunale di Belluno si è spaccato al momento del voto sulla concessione di una parte dell’ex caserma Piave all’associazione “Insieme per il Bene comune” che lì ha intenzione di costruirvi un centro culturale islamico adibito anche a luogo di preghiera sulla fattispecie di quello a Ponte nelle Alpi. Come scrive Federica Fant sul Corriere del Veneto nell’edizione di Treviso e Belluno a pagina 10, l’associazione si dice “bellunese” ma è formata soprattutto da mussulmani prima ospitati nella vicina parrocchia di Cusighe. Il progetto era stato approvato all’unanimità il 21 febbraio in prima e seconda commissione e da lì è passato in consiglio.

Consiglio che ha poi approvato la delibera con 15 voti favorevoli e 5 contrari (Fabio Da Re, Celeste Balcon, Mirco Costa, Simonetta Buttignon e Lorena Ghirardini). Assenti i consiglieri del Pd che al momento del voto sono usciti dall’aula. «Si ritiri la delibera, in città non si è capito l’accaduto. Non siamo contro l’integrazione, anzi. Vorremo solo che si spiegasse bene la convenzione», ha detto la capogruppo del Pd, Claudia Bettiol.

 

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