Ciambetti in Norvegia per il Baccalà, ma paga la Regione

Il presidente del consiglio regionale Roberto Ciambetti, noto fra i suoi colleghi per essere un grande estimatore del Baccalà, è finito al centro delle polemiche per un viaggio di cinque giorni in Norvegia pagato dal consiglio avente come tema proprio il rinomato stoccafisso. Come scrive Marco Bonet sul Corriere del Veneto a pagina 5, nella delegazione di Ciambetti ci sono il capo ufficio stampa Antonio Franzina, il segretario generale del consiglio Roberto Valente e il consigliere segretario Maurizio Conte, a cui si aggiungono (pagandosi però tutte le spese di tasca loro) il capogruppo della Lega Nicola Finco e il “tosiano” Andrea Bassi. La partenza è fissata per mercoledì, il ritorno per domenica e il volo, fa sapere una comunicazione di Ciambetti, costerà 980 euro a testa.

«Per fortuna non c’è la Confraternita della birra, altrimenti Ciambetti avrebbe dovuto sobbarcarsi decine di viaggi quest’estate, di festa in festa, dal Veneto all’Olanda passando per l’Oktoberfest. In quel caso avremmo potuto chiedere ai veneti, con un referendum, se preferiscono il baccalà o la birra. Quanto costerà esattamente al consiglio questa “trasferta istituzionale”? Ciambetti non finisce mai di stupirci per il modo originale con cui interpreta il suo ruolo», ironizza Graziano Azzalin del Pd. «Sai che bello andare in Norvegia a marzo, col freddo che fa, per di più di sabato e domenica, giorni in cui si potrebbe stare in famiglia – replica Ciambetti – La verità è che non si tratta affatto di un viaggio di piacere, semplicemente abbiamo accettato l’invito, risalente all’anno scorso e a lungo rinviato, che ci è stato rivolto dalla contea di Nordland, con cui condividiamo il progetto della “Via Querinissima”, la strada europea del baccalà».

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